Valutare il metodo di studio con il Test Amos

Valutare il metodo di studio con il Test Amos

valutazione metodo di studio

Il mio metodo di studio va bene?

Nell’affrontare il percorso scolastico ogni studente si mette alla prova nel compito di apprendere molte nuove informazioni e di relazionarsi con pari e adulti. Per alcuni queste esperienze procedono positivamente e senza ostacoli. Altri invece possono incontrare delle difficoltà momentanee oppure non adattarsi affatto alle modalità di insegnamento o di atteggiamento della scuola. Spesso queste problematiche si riflettono anche in voti insufficienti, però i voti alle prove non sempre riescono ad indicare le necessità degli studenti.

Obiettivo della scuola e degli studenti dovrebbe essere infatti quello di perseguire il raggiungimento di obiettivi di apprendimento e di favorire la crescita di giovani adulti tecnicamente capaci, socialmente competenti e anche più felici e soddisfatti. Per raggiungere questi scopi ogni studente dovrebbe sviluppare un proprio metodo di approcciarsi al materiale di apprendimento, alle lezioni e all’ambiente scolastico. Infatti, il metodo di studio viene inteso come l’insieme complesso di tutte le caratteristiche cognitive, metacognitive, motivazionali e strategiche che adottiamo quando tentiamo intenzionalmente di apprendere delle nuove informazioni (Cornoldi, 2018). Raggiunto un buon livello soggettivo in tutte queste componenti, o quantomeno un equilibrio funzionale al raggiungimento dei risultati, tutto il percorso scolastico si potrà svolgere senza ostacoli.

Valutare il metodo di studio con un test

Comprendere pienamente il grado di adattamento dello studente e il suo metodo di studio è un compito difficile quanto quello di capire ogni singolo pensiero ed emozione della persona e richiede l’intervento di psicologici specialistici. Esistono però degli strumenti molto affidabili che ci permettono di avere un’idea valida e accurata del metodo di studio raggiunto dallo studente: parleremo qui del Test Amos di misura dell’Abilità e motivazione allo studio sviluppato dagli psicologi ed educatori dell’Università di Padova, Cesare Cornoldi, Rossana De Beni e collaboratori.

Il test Amos (Cornoldi et al., 2003-2014) è uno strumento di valutazione strutturato in test indipendenti delle diverse componenti del metodo di studio che viene compilato dallo studente e letto da un professionista capace di creare una valutazione partendo dai dati emersi. Il questionario è stato pensato per essere somministrato da psicologici, educatori ed insegnanti, anche se per interpretare alcuni risultati può essere utile il parere di psicologici specializzati nell’età evolutiva e nell’apprendimento. Ogni test è stato somministrato ad un grande campione di studenti italiani che permette di individuare i livelli medi per ogni ambito dei coetanei dello studente che svolge il test, così da capire se in qualche area particolare sta avendo difficoltà in confronto ad altri ragazzi della stessa età. Le parti possono essere compilate singolarmente e l’intera compilazione dura circa tre ore con le dovute pause. Ogni test indaga aspetti differenti che permettono ad un professionista di compilare un profilo sul metodo di studio dello studente. Le prove che sono state aggiornate nelle diverse edizioni indagano: gli stili cognitivi, la metacognizione, le attribuzioni di risultato, le convinzioni sul comportamento, l’ansia e la resilienza, le strategie di studio, la capacità di memorizzare e quella di elaborare le informazioni.

Valutare l’atteggiamento verso la scuola

Tra i test che compongono l’Amos alcuni vanno ad indagare gli aspetti che riguardano l’atteggiamento, il comportamento e l’approccio che lo studente ha verso la scuola. Il “Questionario sull’approccio di studio” chiede allo studente di giudicare quanto spesso compie azioni positive o negative che riguardano l’organizzazione del tempo di studio, l’attenzione ai risultati, l’impegno nell’elaborazione dei contenuti studiati, fondamentali per la riuscita scolastica (Moè e De Beni, 2000-2003). Il “Questionario sulle convenzioni” chiede allo studente di descrivere sé stesso attraverso alcune frasi che riguardano la fiducia nella propria capacità di apprendere o i motivi per cui si impegna nello studio che permettono di comprendere la visione dello studente sul proprio andamento scolastico (Dweck, 2000; Bandura, 2000; Moè, 2010-2011). Descrive l’atteggiamento verso la scuola anche il “Questionario sull’ansia e la resilienza” (adattato da Spielberger, 1988; e da Connor, 2003) che chiede allo studente di giudicare in quali situazioni prova ansia e in quali riesce a tranquillizzarsi da solo, così da poter valutare quanto i suoi risultati scolastici ne vengano influenzati.

Valutare questi aspetti permette di capire innanzitutto quanto lo studente si senta coinvolto, motivato e felice dell’ambiente scolastico. Pensare che voti positivi e la riuscita nell’apprendimento dipendano esclusivamente dalla quantità e qualità dello studio è un grande errore. Come per ogni attività di lavoro, studiare ci richiede impegno, dedizione e concentrazione e ogni altro evento che ci distrae o toglie energie, peggiora anche i nostri risultati. Uno studente che non ha interesse nei sui risultati non si impegnerà adeguatamente. Uno che è bloccato dall’ansia di fallire o essere giudicato apprenderà con fatica e poca soddisfazione. Uno che non crede di poter raggiungere il livello di capacità dei compagni si sentirà sempre più escluso e cercherà il suo spazio lontano dalla scuola. Su questi aspetti bisogna svolgere un monitoraggio continuo e intervenire con tempestività e delicatezza.

Valutare l’approccio allo studio

Altri test invece indagano gli aspetti più pratici e strategici impiegati durante la scuola e l’attività di studio. Il primo è il “Questionario stili cognitivi” che attraverso delle semplici prove fa emergere indicazioni sui modi preferiti dallo studente di organizzare il materiale e approcciarsi allo studio (Pashler, 2008). Il “Questionario sulle strategie di studio” chiede invece allo studente di indicare quali siano i comportamenti e le strategie che lo studente ritiene più corretti e in una seconda fase chiede di indicare quanto spesso questi vengano messi in pratica (Pazzaglia, 2002).

Oltre ai questionari compilati dagli studenti, il test Amos di compone anche di due Prove pratiche di studio (De Beni, 2014). Nella prima viene presentato un testo da leggere, capire e studiare in un tempo limitato e poi vengono presentate delle domande con risposta a scelta multipla, domande vero o falso e delle immagini da associare e riconoscere. Nella seconda prova, viene ancora una volta presentato un testo da studiare, ma fanno seguito esercizi che prevedono una elaborazione maggiore come rimettere in ordine gli eventi e riconoscere frasi chiave, così da esaminare anche le competenze più strategiche impiegate nello studio (Robinson, 1970). L’insieme dei questionari e delle prove permette di osservare con gli occhi dello studente come avviene l’apprendimento, dal modo in cui legge il materiale di studio, alle strategie che utilizza per memorizzare i dettagli ed elaborare gli elementi più complessi.

Scopri il tuo metodo e come puoi migliorarlo!

Attraverso l’insieme delle informazioni che provengono dalle prove del test Amos è così possibile costruire un profilo preciso del metodo di studio dello studente: dalle motivazioni che lo spingono ad impegnarsi, al tempo che utilizza per lo studio, dall’ansia che prova nei confronti degli esami, alla fiducia che ha nella propria capacità di migliorare, dal tipo di materiale che riesce meglio a studiare, alle strategie che mette in pratica mentre è sui libri. Riuscire a sviluppare un metodo di studio che affronti positivamente ognuna di queste aree e permetta allo studente di trovare un suo equilibrio è l’unico modo per superare il percorso scolastico serenamente (Moè e De Beni, 2003).

La valutazione del metodo di studio è il primo passo per potersi migliorare! Per farlo esistono numerosi strumenti, ma che per essere letti e utilizzati al meglio hanno bisogno di un professionista capace che non solo restituisca un quadro completo sulle caratteristiche e i comportamenti dello studente, ma possa anche consigliare le migliori strategie per iniziare subito a correggere i difetti e supportare gli studenti nel recupero con la giusta energia, passione e fiducia!
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