Orientamento scolastico: come scegliere la scuola superiore in 5 risposte

Orientamento in 5 risposte

Il sistema scolastico italiano prevede durante il terzo anno della scuola media di scegliere la scuola superiore da frequentare. La scelta della scuola secondaria è fondamentale nel guidare lo sviluppo della carriera scolastica e professionale dello studente e dovrebbe sempre essere discussa in famiglia e con gli insegnanti di riferimento. Certo, tanti indirizzi di studio sono simili tra loro e per arrivare ad uno stesso obiettivo vanno bene diverse scelte. Una buona scelta indirizza lo studente verso degli obiettivi concreti senza precludere delle strade alternetive. Dobbiamo sempre tenere conto, però, che durante la scuola superiore è possibile incontrare qualche difficoltà, ma questo non deve scoraggiare lo studente o la famglia: prendere dei brutti voti non significa aver sbagliato scuola, anzi a volte è la giusta prova per aiutare lo studente a comprendere le proprie difficoltà ed imparare a superarle.

 

 

Come scegliere una scuola adatta allo studente?

 

A questa età i ragazzi e le ragazze raramente hanno un’idea chiara di cosa vogliono per il loro futuro. Le loro scelte si basano sulle materie preferite, sulle simpatie per i professori, sul sentito dire, sull’opinione degli amici e su qualche vaga passione personale ancora da costruire. In quanto adulti, è giusto assecondare le loro preferenze, ma il processo di orientamento andrebbe sempre guidato verso dagli obiettivi più concreti. In base a cosa, però, dovremmo consigliare la scuola superiore?

 

Per scegliere dovremmo trovare la risposta a queste 5 domande:

  1. Scuole presenti: Quali indirizzi di studio sono presenti nella zona o nel territorio?
  2. Aspettative: Quali aspettative hanno i famigliari e come influenzano lo studente?
  3. Mercato del lavoro: Quali lavori saranno più richiesti in futuro?
  4. Direzione: Quali ambiti appassionano di più lo studente?
  5. Attitudine allo studio: Quanta voglia ha di studiare la ragazza o ragazzo?

 

 

Come sapere quali scuole sono presenti vicine a me

 

La prima domanda è la più semplice a cui rispondere: quali scuole ci sono vicino a casa? Come è possibile spostarsi fino alla scuole? Questa scuola è troppo lontana? Per trovare informazioni potete chiedere alla scuola media che si sta frequentando oppure fare ricerche su internet. Per la provincia di Padova un elenco completo è presente su https://istruzionepadova.it/scuole/ElencoIndirizziStudio.asp che però riguarda solo le scuole pubbliche. Una buona considerazione da fare in questa fase sono gli orari scolastici dell’istituto e come gestire gli eventuali spostamenti da e verso la scuola. Scegliere un indirizzo scolastico interessante è fondamentale, ma frequentare una scuola molto lontana dal domicilio per diversi anni può essere davvero stancante e influire negativamente sullo studio e sulla motivazione scolastica.

 

 

Riflettere sulle aspettative della famiglia

 

Tutti i famigliari, ma anche sorelle e fratelli, amici e insegnanti, si creano un’opinione su quale sia la scuola giusta per lo studente. Un consiglio e un’opinione sono sempre ben accetti da tutti, ma poi sono i genitori o i tutori che devono guidare la scelta finale. Proprio perché hanno un ruolo così importante, si deve fare attenzione alle aspettative che i genitori hanno per il futuro dei figli. È giusto avere delle idee su cosa dovrebbero fare i propri figli, però si deve essere consapevoli di star caricando i figli di aspettative che magari non corrispondono a cosa è meglio per loro. Anche i genitori dovrebbero parlare apertamente tra di loro o con qualcun altro di quali sono le loro aspettative per evitare che inconsciamente i loro desideri cambino tutto il processo di orientamento. Avere le idee chiare sulle proprie aspettative permette di condividere le proprie idee con il futuro studente senza litigare. Le proprie aspettative non dovrebbero cambiare radicalmente le preferenze dello studente, ma essere solo un consiglio.

 

 

Conoscere in senso generale l’andamento del mercato del lavoro

 

Spesso a questa età i ragazzi hanno qualche preferenza verso certi ambiti o materie per motivi però che non hanno nulla a che fare con il loro futuro: il professore simpatico o antipatico di una materia, il divertimento di fare uno sport o un hobby, il lavoro fatto da un personaggio famoso o visto in qualche show televisivo. Va bene seguire gli interessi, ma in quanto adulti dovremmo anche consigliare quegli ambiti che permetteranno poi in futuro di realizzare concretamente i propri sogni. Tanti percorsi di formazione portano a tanti tipi di lavoro, ma quali lavori permetteranno in futuro allo studente di raggiungere i suoi obiettivi? Quali lavori andranno per la maggiore in futuro? L’ambito preferito dallo studente lo aiuterà a trovare un lavoro utile a mantenersi che gli piacerà? Sarebbe meglio seguire i propri interessi nel tempo libero e magari andare verso un’altra carriera lavorativa? Per trovare tutte queste informazioni può essere utile confrontarsi con persone del settore, oppure fare ricerche su internet o su riviste o quotidiani che spesso pubblicano ricerche sul mercato del lavoro. 

 

 

Scegliere la propria direzione

 

Può darsi che la ragazza abbia già le idee chiare su quale sia il suo grande sogno, può darsi che il ragazzo abbia tanti piccoli interessi e nessuna idea chiara, in ogni caso quello che dovremo fare in quanto adulti è permettere loro di assecondare le loro aspirazioni, però attraverso percorsi di vita più realistici. Crescendo potrebbe scoprire che il grande sogno ideale non è esattamente quello che vuole fare, oppure che fino a quel momento si era fatta guidare dal caso invece che perseguire in vero obiettivo di carriera. La soluzione ideale per evitare che si verifichino entrambi i problemi di questi estremi è quello di avere una direzione di vita che guidi le proprie scelte. Una direzione è un ambito di lavoro, un gruppo di professioni, uno scopo di vita o di carriera che ci piacerebbe e a cui si può arrivare da diversi percorsi formativi e lavorativi, senza però escludere tutte quelle attività simili e affini che potrebbe comunque piacerci fare. Può sembrare complesso, ma si tratta in realtà solo di mettersi a riflettere su quello che si vuole e poi trovare dei modi concreti e possibili di arrivarci, avendo presente tutte le possibili alternative. Avere una direzione ci permette di valutare quali attività intraprendere e cosa cercare, senza perdere tempo su qualcosa che non ci interessa davvero. Andando avanti nel percorso formativo e nella propria vita, ci sarà tempo per definire ulteriori dettagli e anche per trovare delle alternative valide, nel caso non potessimo fare esattamente quello che vogliamo. Scegliere una direzione vuol dire definire preferenze ampie come “voglio lavorare nel settore sanitario, a contatto con le persone, in qualsiasi modo”, piuttosto che dire “voglio fare il medico e basta”; vuol dire trovare un ambito che ci piace, ma anche quali risvolti pratici come “voglio lavorare a contatto con gli animali, oppure trovare un lavoro e per il resto del tempo dedicarmi agli animali”, piuttosto che dire “voglio diventare un veterinario o agronomo”; vuol dire non limitarsi e puntare in alto come “voglio lavorare nella ristorazione e se possibile diventare sommelier”, piuttosto che dire solo “voglio fare il cameriere”.

 

 

Considerare l’attitudine allo studio

 

Per ogni ambito di lavoro e direzione di vita esistono generalmente più possibilità di carriera: per il settore sanitario c’è il medico, l’infermiere, l’operatore sanitario, il tecnico di laboratorio; per il settore biologico e degli animali c’è il biologo, il veterinario, la guardia forestale, l’allevatore presso uno zoo; per il settore della ristorazione c’è il cuoco, il barman, il sommelier, il cameriere, il gelataio, l’organizzatore di eventi. Insomma pur rimanendo all’interno di un ambito è possibile trovare tanti lavori diversi con percorsi di formazione diversa. Accedere a certi tipi di carriere richiede lunghi anni di studi, alcune richiedono dei percorsi di formazione molto specifici, mentre altre si imparano sul campo durante il lavoro e non richiedono molta formazione pregressa. Nella scelta della scuola superiore non può non essere considerata la volontà e l’impegno dello studente nello studio, ma anche le sue capacità, preferenze e metodi preferiti per studiare. I risultati scolastici alle medie non sono sempre dei buoni indicatori, perché ogni studente può migliorare con un buon metodo di studio e la giusta motivazione. Però non è neanche utile costringere uno studente ad un lungo percorso di studio se le sue aspirazioni sono altre, anche con diverse scelte scolastiche potrà poi perseguire la sua direzione, anche se magari non svolgerà esattamente il lavoro che vorrebbe.

 

 

Insomma, per aiutare davvero uno studente nello scegliere la futura scuola superiore serve che i genitori siano onesti nelle loro aspettative e che ascoltino senza giudicare le idee e le passioni dello studente. Parlando insieme ai figli, gli adulti dovrebbero aiutare i ragazzi e le ragazze nel fare una scelta concreta e utile su come perseguire la loro direzione anche in base alle possibilità del territorio, al mondo del lavoro e alla loro attitudine allo studio. Per un ulteriore aiuto puoi rivolgerti a esperti di orientamento come QuintoPiano, che attraverso un percorso apposito può aiutare i genitori a migliorare la comunicazione e l’ascolto e figli a meglio capire se stessi.

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