Come aiutare i figli nello studio

aiutare figlio a studiare

Come aiutare tuo figlio?

I nostri genitori sono le prime persone che incontriamo e con le quali iniziamo ad interagire. Il percorso di crescita verso la formazione della persona necessita della loro guida, una funzione che gli viene assegnata dalla natura da tempi ancestrali. Le persone non sono, ma diventano e capire quanto l’educazione, l’empatia e le relazioni influenzino lo sviluppo cognitivo è fondamentale.

Da sempre l’essere umano non solo alleva i suoi cuccioli, ma li educa, trasmettendo il proprio codice di condotta, i suoi valori morali e creando un ambiente in cui possa svilupparsi la socializzazione del bambino. La famiglia e gli adulti di riferimento rivestono un ruolo centrale in questo processo, anche se non sempre è facile riuscire a dedicare del tempo di qualità. Infatti, l’educazione richiede tempo, pazienza e volontà, ma spesso viene sostituito dal pensare al tutto e subito. La frenesia ci porta a non trovare abbastanza tempo per confrontarci, e nelle parole della Prof.sa Paola Milani, "non riusciamo ad accompagnare i nostri figli a fare l’esperienza dell’attesa, della conquista e della fatica necessari per giungere ad una meta. Così i figli crescono fragili perché non hanno mai l’occasione di fare il loro allenamento alla giusta fatica”.

Aiutarli a crescere: un ruolo irrinunciabile

Aiutare i nostri figli a crescere è un ruolo complicato al quale non possiamo sottrarci. Possiamo affiancarci a loro creando un dialogo solo se li consideriamo persone capaci di ascoltare, di capire e di prendere delle decisioni positive che noi dobbiamo solo supportare. L’interazione con i genitori influenza profondamente i risultati, le attese, le attitudini e il benessere psicologico dei ragazzi, perché anche se vi possono essere dei contrasti tra genitori e figli, i primi rimangono comunque delle figure di riferimento che abbiamo osservato per tutta la vita e con cui mettiamo a confronto noi stessi. Creare una relazione positiva passa attraverso tante piccole azioni come chiacchierare con i figli, consumare insieme a loro il pasto principale, ascoltare la loro opinione dell’andamento scolastico settimanalmente: studenti con genitori che riportano di svolgere queste azioni con regolarità hanno una probabilità tra il 22% e il 62% maggiore di essere soddisfatti della propria vita a seconda degli studi svolti.

Tra tutte le attività studiate, quella maggiormente correlata con il benessere scolastico è passare del tempo semplicemente a chiacchierare con i propri figli. Infatti, la scuola, lo studio e le situazioni quotidiane,anche se sono sicuramente un’esperienza formativa sia dal punto di vista intellettuale che di crescita personale, talvolta provocano stress e insoddisfazione nei nostri ragazzi. I genitori possono aiutarli a vivere serenamente l’esperienza dello studio e della scuola e influenzare il modo di affrontare il resto della nostra vita continuando a rimanere attenti, senza soffocare e stando in ascolto.

Le relazioni sono influenzate dal confronto con i genitori

Come abbiamo visto in un altro articolo, la famiglia è il luogo della socializzazione primaria, l’interazione con i genitori è il primo confronto con l’altro e imparare a relazionarsi con gli altri, a condividere e rispettare le persone e le cose che ci circondano, è fondamentale per crescere e diventare adulti responsabili.

I genitori dovrebbero avere come scopo ultimo dell’educazione familiare l’autonomia dei figli. Questa si raggiunge permettendo ai ragazzi di sperimentare, organizzarsi, sbagliare e fare da soli. E’ dimostrato che lasciare ai figli l’opportunità di lavorare da soli ai compiti per casa, permette ai nostri ragazzi di diventare più tenaci nel raggiungere i loro obiettivi, perché il messaggio comunicato è che la mamma o il papà hanno fiducia nelle loro capacità. Questo tipo di atteggiamento permette ai ragazzi di abituarsi a gestire i suoi impegni scolastici e non, a conquistare i suoi spazi aumentando l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità. Sostituirsi allo studente nello svolgimento dei compiti, o monitorare con troppo zelo, crea una forte ansia da prestazione nei ragazzi: meglio guardare da lontano e fornire gli strumenti adatti.

La motivazione è al centro di tutto

La motivazione nello studio è fondamentale, ma deve essere quella giusta. La motivazione è efficace solo quando coincide con l’autorealizzazione. Devono essere i ragazzi a trovare lo scopo per studiare come obiettivo finale da raggiungere. Se il fine è materiale, come un regalo promesso per un buon voto, la motivazione sarà solo temporanea, mentre avere uno scopo interiore e personale, come raggiungere una propria sicurezza, rende la motivazione costante e produttiva. Se è vero che la motivazione deve nascere nei nostri figli, i genitori posso nutrila stimolando approfondimenti su argomenti diversi: film, connessioni pratiche, escursioni ecc., facendo emergere le competenze che i ragazzi hanno acquisito e invogliandoli a scoprire cose nuove!

Si dovrebbe studiare per il piacere di scoprire, di imparare cose nuove, per sentirsi realizzati e non solo per il voto. I voti non rappresentano l’essenza di una persona e non contano quanto crescere in modo positivo, sviluppare competenze relazioni ed emotive. Spetta ai genitori insegnare la giusta la giusta dimensione di questo aspetto e incoraggiarli di fronte alle difficoltà!. Se l'unico scopo è il voto, ogni risultato inferiore alle aspettative sarà sentito come un grande giudizio negativo verso l'intera persona e far pensare ai ragazzi di essere incapaci di riuscire. I genitori dovrebbero invece aiutare i ragazzi a vedere le verifiche come un’opportunità per mettersi in gioco, per valutare gli sforzi, per sfidare la propria mente. Per riuscire in questo serve però una buona impostazione del metodo di studio!

Consigli pratici per aiutare i tuoi figli

Il primo grande consiglio è quindi quello di aiutarli a fare da soli! Quando i ragazzi trovano la giusta motivazione, una buona autostima e il metodo di studio adatto, poi la riuscita nella scuola e anche la soddisfazione dei ragazzi sono conseguenze naturali. Per responsabilizzare i ragazzi, dobbiamo innanzitutto permettergli di affrontare i problemi da soli. Questo non significa abbandonarli, tutto il contrario, noi dobbiamo sempre essere presenti. Significa, lasciare che prima provino a risolvere i loro piccoli problemi scolastici e personali con la loro testa e solo eventualmente con i nostri consigli. Non deve però mai mancare il nostro supporto e il nostro tifo! Dobbiamo sostenerli sempre e ricordagli che possono riuscire in tutto!

Fatto questo possiamo iniziare ad aiutarli a sviluppare il loro metodo di studio come spiegato qui! Per prima cosa dobbiamo aiutarli a trovare uno spazio tranquillo, luminoso e senza distrazioni in cui studiare. Poi possiamo sperimentare con loro come si organizza il proprio studio e i propri compiti, come utilizzare i libri, gli appunti e i quaderni e poi come sottolineare e raccogliere le informazioni utili, come fare un riassunto e scrivere uno schema! Infine, ricordiamoci di essere a loro disposizione ogniqualvolta che possiamo e che loro ci chiedono (!!!!!) per ripassare insieme o chiacchierare della scuola! Basta poco per aiutarli: non sostituirci a loro, dare loro autonomia ed essere presenti quando serve!
25 settembre 2019
aiutare figlio a studiare

Come aiutare i figli nello studio

20 settembre 2019
Trucchi per il metodo di studio

7 trucchi per studiare con SUCCESSO!

12 settembre 2019
valutazione metodo di studio

Valutare il metodo di studio con il Test Amos

11 settembre 2019
armadietti

Competizione, ansia e metodo di studio





Sviluppa il tuo metodo di studio con noi!

Il tuo nome (richiesto)

Io sono (richiesto):

La tua email (richiesto)

Il tuo telefono (richiesto)

Mi interessa (richiesto):

Il tuo messaggio:

 Accetto l'informativa sulla privacy

Continuando a navigare su questo sito accetti l'utilizzo dei Cookie. Leggi i dettagli

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Chiudi