Come affrontare i colloqui con i professori

Come affrontare i colloqui con i professori

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I colloqui con i professori

La scuola è ormai iniziata da un po’ e il momento dei colloqui con i professori è ormai inevitabile.
Un momento atteso e temuto, un confronto che ci porterà ad avere qualche notizia in più sui nostri figli in versione studente: a scoprire anche qualche lato nascosto, oltre i voti che troviamo sui registri on line.

Ormai dal 2012 il registro on line è entrato tra la app del nostri cellulari: controlliamo i voti, monitoriamo il calendario delle verifiche e dei compiti assegnati per casa, verifichiamo le presenze (assenze) e prenotiamo i colloqui con i professori, tutto on line e in tempo reale.

Questo strumento ha cambiato il mondo di comunicare e gestire le relazioni tra genitori e figli e anche tra genitori e professori, ma non dobbiamo dimenticare l’importanza del colloquio in presenza, dello scambio di informazioni e percezioni che abbiamo dello stesso ragazzo in contesti molto diversi.

Il colloquio con i professori è un momento di collaborazione tra la scuola e la famiglia, di condivisione di obiettivi e risultati da raggiungere o strategie da mettere in atto per superare possibili criticità e fragilità; è importante affrontarlo e gestirlo con attenzione affinchè sia il più proficuo possibile per tutte le parti coinvolte, ricordandoci sempre che perseguiamo il medesimo fine: curare lo sviluppo intellettuale, morale e sociale delle giovani generazioni. Questa coincidenza di obiettivi dovrebbe dunque costituire un promettente presupposto per una collaborazione motivante e costruttiva.

Come affrontare questo appuntamento?

Partire preparati

La prima fonte di informazioni sono i nostri ragazzi.
Cercate di parlare con i vostri figli creando un clima di fiducia, in modo che vi raccontino dell’andamento a scuola ed eventuali difficoltà così non vi troverete a dovere affrontare spiacevoli sorprese. In questo momento cercate di non limitatevi a parlare sono dei voti ma interessatevi ad altri aspetti, come per esempio al rapporto con i compagni e come vivono l’esperienza della scuola in generale.
Avere un dialogo sereno con i ragazzi li aiuta a condividere non solo le buone notizie o gli avvenimenti positivi ma li incoraggia a confrontarsi anche su argomenti meno positivi o che talvolta li preoccupano. Questo ci permetterà di affrontare il colloquio con il professore avendo un’idea non solo di nostro figlio ma del clima della classe e della scuola.

Ascoltare e condividere

Un colloquio si basa su uno scambio, non è un monologo.
Lasciamo parlare il professore, in modo che ci illustri la situazione e ascoltiamo le informazioni che sta condividendo con noi poi si potrà intervenire, anzi probabilmente sarà proprio il docente a chiederci un parere. Cerchiamo un punto di incontro, un’alleanza con il docente non lo scontro, per ottenere così un aiuto concreto. Siamo dalla stessa parte. Anche di fronte ad un risultato deludente in una prova, confrontiamoci con il professore, guardiamo insieme la verifica e chiediamo le spiegazioni del caso e in quale modo possiamo aiutare i nostri figli a migliorare.

Non state sulla difensiva

Non arriviamo con pregiudizio e preconcetti, ma ascoltiamo. Durante il colloquio potrebbe capitare di essere informati di qualche atteggiamento poco educato o di qualche insuccesso scolastico; non entriamo in modalità iperprotettiva e giustificativa nei riguardi dei nostri figli, addossando la responsabilità di queste situazioni ai professori (“ Le richieste dei docenti sono troppo elevate” oppure “Non capiscono mio figlio”) o ad altri (“Mio figlio è troppo buono, si lascia trascinare dagli altri”), ma cerchiamo di ascoltare e prendere più informazioni possibili, di non negare le difficoltà, ma di affrontarle.
Un momento di difficoltà, un brutto voto non sono la fine della carriera scolastica di vostro figlio e tanto meno significano che siete dei pessimi genitori; rimboccarsi le maniche e affrontare con i ragazzi, e magari con il sostegno dei docenti, questi momenti è la scelta migliore per recuperare e tronare in carreggiata.

Chiedere senza paura

Il professore può darvi dei consigli: la sua opinione è fondata sull’esperienza. Se un professore ci segnala qualche problema o difficoltà, didattici o comportamentali, non scoraggiamoci ma chiediamo consigli e strategie che possiamo adottare anche a casa. Il corpo docente conosce le difficoltà della scuola e le insidie delle singole materie e data l’esperienza accumulata potrà sicuramente darci indicazioni utili da condividere con i ragazzi una volta tornati a casa. Se non vi è chiaro qualche aspetto o siete impreparati rispetto a quanto il professore sta condividendo, chiedete una spiegazione più approfondita per capire meglio la questione e non avere dubbi. Altrettanto, condividete con i professori i vostri dubbi o preoccupazioni, questo scambio può essere utile ad entrambe le parti per avere un quadro più chiaro del ragazzo e aiutarlo in un modo più concreto.

Ricordiamoci che il modo di dire “andare a parlare con i professori” non significa letteralmente fare un monologo monopolizzando la conversazione.
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