AMMISSIONE ALL’ESAME

Date delle prove di maturità 2016
12 maggio 2016
Prima prova maturità 2016
19 maggio 2016

AMMISSIONE ALL’ESAME

Se credete che il naturale trascorrere del tempo vi trasporterà automaticamente, come un rullo trasportatore, dal banco di tutti i giorni al banco d’esame vi sbagliate. Per poter fare la maturità bisogna prima essere ammessi.
L’ammissione agli esami di maturità dipende dal Consiglio di Classe che durante gli scrutini finali si sofferma, per ogni singolo studente di quinta, sulla media dei voti di fine anno, del voto in condotta e dal numero di assenze complessive. Chi viene valutato idoneo è ammesso all’esame di Stato, in caso contrario si viene bocciati e bisogna ripetere il quinto anno.

Come si calcola il voto di maturità

Come si calcola il voto di maturità, “penna e taccuino” alla mano, bisogna fare un po’ di conti.
Si parte dai punti/crediti sudati durante l’anno che possono andare da un minimo di 10 fino ad un massimo di 25.
Per la prima prova, la seconda prova e la terza prova si può raggiungere un massimo di 15 punti ciascuna (voto in quindicesimi), per ognuna delle tre le prove scritte la sufficienza si raggiunge con 10 crediti.
Nella prova orale il punteggio massimo è fissato a 30 punti, ricordate che per ottenere la sufficienza bisogna raggiungere almeno 20 punti.
Al punteggio fin qui raggiunto c’è poi la possibilità di aggiungere 5 eventuali punti bonus che la commissione può attribuire nel caso in cui vengano soddisfatti determinati requisiti.

I punti bonus del voto di maturità

Al punteggio ottenuto dai crediti di fine anno scolastico, delle prove scritte e della prova orale, al termine di quest’ultimo la commissione può decidere se assegnare o meno da 1 a 5 punti bonus per alzare quello che sarà il punteggio finale. Per ottenerli è necessario essere stati ammessi all’esame di Stato con almeno 15 crediti e aver totalizzato un ammontare di minimo 70 punti nelle prove scritte e il colloquio orale. Queste però sono condizioni necessarie, ma non sufficienti: è a totale discrezione della commissione scegliere gli studenti più meritevoli a cui assegnare i punti bonus aggiuntivi, che alzeranno il voto finale fino a un massimo di cinque punti.
Dalla somma di tutti questi punteggi risulterà il tuo voto di maturità, per ottenere la sufficienza –leggi “promozione”- è obbligatorio totalizzare almeno 60 punti su 100 (il 6, in pratica).

Ma alla fine… Il voto conta davvero?

L’importanza del voto di maturità è relativa, dipende da cosa desiderate per il vostro immediato futuro, ovvero dove vorreste andare dopo la maturità.
Se decidete di iscrivervi all’università in Italia il voto di maturità non vi condiziona l’accesso, in quanto i test di ingresso non ne tengono conto. Nel caso in cui non otterrete la sufficienza nel test d’ingresso all’università potrete comunque iscrivervi, ma con un debito formativo da colmare prima di procedere con gli studi.
Questo per quel che riguarda le università italiane, per le università straniere il voto conta, eccome: è essenziale per diversi atenei europei che devono selezionare i candidati da ammettere ai propri corsi, quindi farà la differenza se sceglierete di studiare in un’università straniera.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio, c’è anche chi dopo la maturità dice: “Adesso basta!” e decide di cercare lavoro. Se puntate verso l’agognato posto fisso, sappiate che nei concorsi pubblici vengono assegnati dei punti incrementali in base alla valutazione finale dell’esame di Stato, mentre alcune società indicano tra i requisiti un voto minimo di diploma soltanto per prendere in considerazione il vostro cv e procedere con l’assunzione (come, ad esempio, le Poste Italiane). Si tratta di una minoranza, solitamente il voto di maturità non viene preso eccessivamente in considerazione dalle aziende italiane, ovviamente più alto è e meglio è, in ogni caso.
Non a caso chi esce con uno stellare 100 e lode può godere di particolari vantaggi: a questi ragazzi il Miur riconosce ed eroga un premio in denaro, pari a circa 450 euro ciascuno. Per riscuotere il premio in denaro è necessario che ogni scuola comunichi al Ministero il numero degli studenti che si sono diplomati con la lode; a quel punto le verrà inviata la somma totale che verrà suddivisa tra gli studenti.
Non è tutto: se vi diplomate con il 100 e lode potete richiedere l’iscrizione all’Albo delle Eccellenze del Ministero dell’Istruzione, vi potrà essere utile in quanto università e aziende vi ricorrono per selezionare le menti più brillanti, non dimenticate inoltre che sarà un bel punto sul curriculum che presto dovrete preparare. La lode inoltre vi dà la possibilità di godere di borse di studio per l’università che consisterà in un esonero totale o parziale delle tasse.

Maturità: come ottenere la lode

A questo punto, ad un passo dalla svolta, chi non vorrebbe uscire dalle superiori con la lode? Premettendo che alle spalle di questo ambizioso obiettivo c’è un lungo percorso, fatto di studio e impegno costante, ecco i criteri attraverso cui la commissione d’esame può elargire la lode agli studenti più meritevoli:
• Arrivare agli esami con 25 punti di credito; 45 punti agli scritti e 30 punti all’orale (senza l’aiutino del bonus, che vedremo più in basso);
• Aver ottenuto almeno l’otto di media in tutte le materie (condotta compresa) negli scrutini conclusivi del terzo quarto e quinto anno.
Non è facile, ma se siete in regola con tutti i requisiti il sogno della lode può diventare realtà!

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